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La notte nazionale del Liceo classico al “Trimarchi” di Santa Teresa di Riva

Desidera. Toccando il cielo con un mito

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“Desidera”, etimologicamente derivante dalla composizione della particella privativa “de” con il termine latino sidus, sideris (plurale sidera) che significa stella, rimanda letteralmente alla “mancanza di stelle”, ad una condizione di assenza dell’Infinito, della Totalità, della perfezione dell’Assoluto. 
Desiderio, ἐπιθυμία, è quindi, aspirazione, è tensione per ottenere ciò che non si possiede e come tale è bisogno e mancanza, è sentimento di privazione, ma può essere anche conatus vitale, potenza ed energia creatrice dell’uomo. Questa radice desiderativa dell’esistere spinge, infatti, il soggetto a cercare continuamente di completarsi oltre se stesso. Nella prospettiva antropologica il desiderio, ineludibile essenza dell’umano, diventa, pertanto, sia cupiditas, ricerca continua di stimoli esterni, che alimentano ogni azione e sforzo, e sia rimando, mai appagato, all’Infinito e all’ordine del Cosmo, alla bellezza del cielo Stellato sul quale, nel corso dei secoli, l’immaginazione umana ha proiettato imprese e personificazioni di dei, di animali sacri e racconti morali. Le costellazioni sono, appunto, invenzioni della fantasia, sono un’espressione del desiderio dell’uomo di imprimere il proprio ordine nel caos apparente del cielo notturno e dare, così, indicazioni ai naviganti lontani dalla terraferma, ai viaggiatori del deserto, agli agricoltori, ai pastori o semplicemente simboliche allegorie celesti, per umanizzare l’enigmatica oscurità della notte e del futuro.  
Ecco che ogni sera, quando emergono le stelle, al di là di inimmaginabili abissi di spazio e di tempo, anche noi, come gli astronomi dell’antichità, vediamo le figure delle costellazioni, personaggi mitologici o animali, anziché semplici zone del cielo o puntini incandescenti di gas simili al nostro Sole, immensamente lontani. 
Questo infinito desiderio di Infinito, questo bisogno sempiterno di dialogare con il Cielo è il tema scelto quest’anno dal Liceo classico E. Trimarchi di Santa Teresa di Riva, appartenente all’I.I.S. “Caminiti-Trimarchi”, per la Notte Nazionale del Liceo classico 2018, perché questo sguardo verso l’altro si configura come un processo irrisolto che non raggiunge mai pienamente il proprio scopo in una rincorsa perenne, senza fine. 

Questo il ricchissimo e variegato programma della serata: 
ore 16:30 (Via F. Crispi e Cortile Istituto) -Sfilata di Costellazioni 
ore 17:30 (Palestra)-Saluti del Dirigente Scolastico C. Maria Lipari e del Sindaco Danilo Lo Giudice 
Proiezione video Notte Nazionale 2018 
ore 18:00 Reading- Teogonia di Esiodo con Francesco Coglitore 
ore 18:15 Lectio magistralis: “Abitanti microscopici del macrocosmo: le polveri interstellari”- Prof. ssa Rosalba Saija- Docente di Fisica UNIME
ore 19:00 La danza delle stelle- Liceo Trimarchi Ballet group  
ore 19:15 Drammatizzazione. Dialogo con il Cielo- Platone, Aristarco, Lucrezio, Seneca, Ipazia 
ore 19:45 Archi ensemble- “Libera Accademia Musicale” S. Teresa di Riva 
ore 20:00 Lectio magistralis- “L’unità dell’Universo”- Prof. Maurizio Ternullo, Astronomo INAF Osservatorio Astrofisico CT 
ore 20:45 Telescopi verso il Cielo. Associazione “Stelle e Ambiente” Catania 
ore 21:30 Heart of Courage- Liceo Trimarchi Ballet group  
ore 21:45 Recital piece degli allievi con accompagnamento musicale di Iris Trimarchi 
ore 22:00 (Primo piano) “Dulcia domestica cristula et vinum”  
ore 23:00 Coclea Live 
ore 23:45 Lettura dell’inno omerico “A Selene”- Traduzione di G. Zanetto
mercoledì 10 gennaio 2018


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