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Dal cinema Trinacria, al cineteatro Savoia, dall’anfiteatro Peloro al Teatro dei dodicimila

La storia di Messina attraverso i suoi cinema e i teatri

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Ci sono ricordi ed emozioni che non si dimenticano mai. Sensazioni ancora vive nella memoria di chi ha vissuto lo splendore culturale di una città senza tempo come Messina. 
L’appuntamento di ieri sera  nell’Aula Magna dell’Istituto “A.M. Jaci”, organizzato dall’Associazione Dirigenti Scolastici e Territorio dal titolo “Messina: i suoi cinema, i suoi teatri”, ha riportato indietro le lancette del tempo, restituendo alla collettività una parte del patrimonio artistico-culturale andato in molti casi perduto. 
L’evento moderato dal dott. Angelo Miceli, presidente ADseT, e preceduto dai saluti della dott.ssa Giovanna Messina, dirigente dell’Istituto superiore Jaci, ha visto la partecipazione e l'intervento del dott. Egidio Bernava, sovrintendente del Teatro Vittorio Emanuele che con foto e video ha ripercorso la storia culturale di Messina attraverso i suoi teatri e i sui cinema.
Ciò che è emerso è il volto di una città viva, che non si è lasciata abbattere dai disastri naturali ma che ha voluto ripensare l’immagine di una città come cartolina di bellezza commettendo talvolta degli omicidi culturali. 
Prima tappa, la nascita del cinema nel 1895, quando i fratelli Lumière proiettarono per la prima volta in pubblico il loro primo cortometraggio. Alcune ricerche fatte dal professor Nino Genovese dimostrano che le prime proiezioni  in Sicilia risalgono al 1899, e a Messina nel 1900 con la proiezione del primo film della durata di un minuto in un teatro in legno all’interno di Villa Mazzini. La maggior parte dei cinema a Messina si trovavano in via San Camillo detta la via dei cinematografi. 
Dopo il terremoto del 1908 che distrusse parte dei teatri e dei cinema presenti in città, furono ricostruiti: il Cinema Trinacria che nel 1914 inaugura con la proiezione del film “Messina prima e dopo il terremoto”, il Teatro Mastrojeni del 1911 distrutto nel 1936 e che rappresentò per tanto tempo la vera forza della città tanto che nel 1913 ospitò Marinetti per la presentazione nel manifesto futurista, il cinema Eden sorto all’interno del quartiere Lombardo dove si formò Giovanni Rappazzo, a lui si deve l’invenzione del cinema sonoro, il cineteatro Savoia con la particolarità di avere il tetto apribile e che nel ridottissimo formò alcuni grandi del teatro messinese come Franco Romano, Adolfo Celi e Massimo Mollica. 
Altra struttura dominante fu il cinema Impero, chiamato così in epoca fascista, ma noto come Peloro che aprì nel 1925 e aveva tre ordini di tribuna e 2000 posti a sedere con poltrone tutte rosse. E poi ancora il Teatro Munizione, il Vittorio Emanuele, il Cinema Italia e il Casalini, il Teatro dei dodicimila. 
Un nuovo duro colpo la città lo subì con i bombardamenti del luglio 1943. Dopo la distruzione la nuova ripresa del cinema Trinacria, del cinema Italia, e del Peloro. Il grosso delle strutture, però, apre agli inizi degli anni’50 come il cinema Apollo (1953), il cinema Lux (1954), il cinema Olimpia (1955), il cinema Metropole (1956) e il cinema Odeon (1958). 
Le immagini raccolte da Egidio Bernava lasciano tanto amaro in bocca e mostrano un volto della nostra città che non riconosciamo più. La storia di Messina attraverso i suoi cinema e i suoi teatri arriva fino ai giorni nostri con la presenza delle multisale e del Teatro Vittorio Emanuele che oggi riparte con la sua stagione.
sabato 5 novembre 2016

Cristina D'Arrigo

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