il Cittadino di Messina - quotidiano e settimanale on-line: l'informazione gratuita ovunque tu sia.

Due libri diversi ma sulla traccia comune della libertà

A Taobuk appuntamento con Giulio Tremonti e Pietro Navarra

Stampa
Mundus furiosus, così si chiamava l’Europa nel Cinquecento prima della scoperta delle Americhe e nuovamente furioso è il mondo nel quale ci troviamo”. 
Interviene così Giulio Tremonti, ex Ministro delle finanze ed autore di Mundus Furiosus edito da Mondadori all’incontro con Pietro Navarra, rettore dell’Università di Messina e autore de “Il vantaggio delle libertà” per Rubbettino dal titolo “Il tramonto dell’Occidente e la sfida delle libertà” che si è svolto ieri, domenica 11 settembre, al San Domenico Palace Hotel di Taormina. 
L’appuntamento con i due autorevoli economisti moderato da Maurizio Caserta, professore ordinario di Economia Politica all’Università di Catania, rientra tra gli eventi in cartellone per la VI edizione di Taobuk, il Festival delle Belle Lettere in programma dal 10 al 17 settembre. 
Le rivoluzioni scientifiche, la diffusione della stampa, - continua Tremonti - la nascita degli Stati Impero hanno caratterizzato due secoli, il ‘500 e il ‘600, di grandi trasformazioni. Il mondo di oggi con la globalizzazione, le guerre, il digitale che ruba il lavoro al ceto medio e la crisi generale dell’Europa è in preda ad un’oscura e imperscrutabile maledizione. Il senso di questo libro sta nel capire come questi due secoli hanno cambiato la struttura dell’antico mondo e l’ultima decade ha sradicato le strutture esistenti. Quello di prima e quello di adesso sono due mondi totalmente diversi. Se domandassimo: Cosa è avvenuto negli ultimi 20 anni? Capiremmo che a volte le scoperte non si fanno trovando cose nuove ma mettendo insieme cose vecchie”. 
Della crisi che l’Italia sta attraversando si occupa anche il libro scritto da Pietro Navarra con Sebastiano Bavetta “Il vantaggio delle libertà” edito da Rubbettino. Secondo il rettore per rimettere l’Italia in un sentiero virtuoso in cui la prosperità, materiale e immateriale, torni a crescere occorre ripartire dalla libertà che diventa strumento della politica economica. 
Il punto centrale del libro – racconta Navarra - è legato ad una carenza di libertà, ma non la libertà dalle regole, ma dalle scelte, la persona non si sente padrona della propria vita, del proprio futuro. Questo libro nasce dal desiderio di tradurre i due concetti di libertà negativa e positiva in modo particolare concentrati sulla possibilità del fare e delle scelte libere da vincoli. Occorre un’assunzione morale di responsabilità da parte di tutti gli italiani attraverso l’affermazione della propria autonomia personale. Il libro descrive e misura empiricamente la libertà come autonomia e ne illustra gli effetti sulla vita economica, politica ed etica del paese”.
La ricerca portata avanti in questo libro che ha messo in evidenza come gli italiani siano un popolo con pochissima fiducia in se stessi, mostra invece come l’affermazione dell’autonomia e la costruzione di una società aperta siano la migliore opportunità per il paese di uscire dalla crisi in cui da parecchi anni si trova a combattere.
lunedì 12 settembre 2016

Cristina D'Arrigo

    Vai a pagina
    segui il meteo