venerdì 12 gennaio 2018

Catania. Incendiata la sede dei rugbysti Briganti di Librino, paladini della legalità

Catania - Un attacco ad un presidio di legalità e agli sforzi di chi a Librino sta cercando di dare qualcosa di costruttivo e di buono, attraverso lo sport, soprattutto ai ragazzi, ai giovani. L'indignazione per il rogo che la scorsa notte ha quasi interamente distrutto il «club house», sede della squadra di rugby I Briganti Asd Onlus di Librino, è tanta. Tantissima. Anche perchè non è la prima volta che la sede dell'associazione viene presa di mira da ladri e vandali. Questa volta però l'entità del danno, e forse di un avvertimento, è ancora più grave. Sono stati gli stessi componenti dell'associazione "I Briganti" a dare notizia dell'accaduto con un post su Facebook: ««La nostra Club House non esiste più. Un incendio doloso appiccato l’ha completamente distrutta. Sono andati perduti dieci anni di ricordi, trofei, l’intero patrimonio della "Librineria", tantissimi cimeli accumulati in questi anni, il materiale tecnico e medicale, la cucina, tutto, tutto distrutto dall’incendio». «E' stato un gesto infame e vigliacco quello che la notte scorsa ha ridotto in cenere i locali del campo di San Teodoro, nel quartiere Librino di Catania - scrive in una nota - . Un bellissimo spazio aggregativo che avevo visitato a maggio del 2016, nel corso del mio viaggio nelle periferie d’Italia, e che rappresentava un importante patrimonio per tutta la comunità della zona. E' una grave intimidazione, ma sono certa che non fermerà la faticosa opera di recupero dal degrado e dall’abbandono portata avanti negli ultimi dieci anni in questo spazio. Un impegno che aveva permesso di realizzare tanti servizi utili: dalla biblioteca popolare al doposcuola per i bambini del quartiere, dal bar alla club house delle squadre di rugby dei "Briganti’"e delle "Brigantesse" di Librino». Anche il presidente della Regione Musumeci non ha mancato di esprimere solidarietà. «Il vile gesto che ha provocato la distruzione del locale dei Briganti rugby di Librino, a Catania, costituisce una offesa arrecata alla intera comunità catanese. Un atto di arroganza e di sfida che merita una risposta ferma e pronta da parte di tutte le Istituzioni». "Sono vicino - continua - agli infaticabili animatori del ritrovo, che mai come in questo momento hanno bisogno di avvertire attorno a loro una atmosfera sinceramente solidale». Sulla matrice della dolosa delle fiamme, che si sono sprigionate intorno all'1,30, non ci sarebbero molti dubbi; ma saranno le indagini della Polizia scientifica e della Digos della Questura di Catania a chiarire i contorni della vicenda cercando di capire le ragioni di un atto così grave.